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Saluto del CBRG.


Cari lupi, esplo, pio, rover, animatori, membri di comitato, genitori ed amici.

Negli scorsi mesi mi sono più volte chiesto perché facciamo scoutismo e a che scopo noi animatori mettiamo a disposizione tantissimo tempo libero per questa attività per molti ancora misteriosa. Beh, sembrerà strano ma la risposta si trova 100 anni in dietro rispetto a oggi, e ogni volta la frase di BP "lasciamo il mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato" mi da l'entusiasmo per continuare a impegnarmi nello scoutismo.
A questo punto sorge una seconda domanda spontanea, "come si può proporre al meglio lo scoutismo al giorno d'oggi?"
Anche qui la risposta arriva però abbastanza immediata, chiaramente anche lo scoutismo ha dovuto adattarsi ai tempi ma la cosa più importante e che non è mai cambiata e per cui lo scoutismo funziona da 100 anni, sono i valori che trasmette, valori a mio avviso molto forti perché portati dai giovani ai giovani sotto forma di volontariato, cosa al giorno d'oggi per nulla scontata. Tutte quelle scritte qui sopra, sono sicuramente bellissime parole, una visione fantastica di ideali quasi fuori dal nostro tempo, ma le belle parole e i grandi pensieri non servono a niente se non si trova il modo di metterli in pratica e di raggiungere l'obiettivo.

Come fare dunque a trasmettere gli ideali scout che da sempre portano avanti lo scoutismo mondiale senza mai andare fuori moda?
Fin qui le risposte erano facili, ma ora il gioco si fa duro ed è qui che le risposte ovvie spariscono e la gente si nasconde troppo spesso dietro a critiche piuttosto che a proposte di soluzioni. Tutti facciamo degli errori ma in fondo meglio rischiare di sbagliare proponendo qualcosa che sembra poter essere una soluzione che continuare a camminare su false certezze e errori del passato, che magari in passato erano la giusta via ma oggi per un qualche motivo non funziona più o non siamo più capaci di farla funzionare.
Alla fine, tra pensate, discussioni e confronti, una dose di coraggio e quel "assumersi delle responsabilità" che è una delle cose più belle dello scoutismo, il progetto per una Brigata che funzioni meglio e proponga attività di maggiore qualità è nato e si è concretizzato. Quando poi a un incontro cantonale ho visto con sorpresa che in parallelo anche la Direzione Cantonale aveva pensato a qualcosa del tutto simile ai miei pensieri per la Brigata, la mia motivazione è ancora cresciuta, parallelamente alla certezza che probabilmente non stavamo facendo qualcosa di completamente sbagliato.
Eccoci qua allora, pronti per un anno di avventure da proporre ai nostri lupetti, esploratori e pionieri, con molte novità a livello di organizzazione, con dei nuovi metodi di lavoro, con un gruppo animatori più piccolo ma ottimo e composto solo da ragazze e ragazzi motivati al 100%. I presupposti sono ottimi, dopo il campo, in agosto e settembre abbiamo lavorato a fondo e bene e ora siamo lanciati per una "rinascita" della Brigata, naturalmente contiamo su tutti voi che leggete queste righe, per alcune cose abbiamo certamente bisogno di alcuni mesi per capire come muoverci al meglio con questa riorganizzazione del modo di lavorare, ma siamo convinti che l'attività non possa che guadagnarne in qualità e quindi in definitiva penso che il nostro mirino sia puntato nella giusta direzione, verso quelle belle visioni dei valori scout nati oltre 100 fa, che hanno resistito ormai più di un secolo, che cercheremo di portante avanti al giorno d'oggi e che sicuramente saranno ancora attuali nel futuro.

Una stretta di sinistra

Il CBRG Gnappo / Manuel Schmalz