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Saluto del CBRG


Cari lupetti, esploratori, pionieri, animatori, rover, membri di comitato, genitori ed amici,
Cari scout di ieri, di oggi e di domani!

Eccomi qua, dopo 3 primi intensi anni ai vertici della Brigata Scout Locarno, un po’ più vecchiotta, ma sempre sostenuta da un gruppo animatori dinamico e pieno di energia! Il mio primo mandato quale Capo Brigata, condiviso insieme a Roch, ha visto un traguardo importantissimo, nonché unico nella storia della nostra sezione: il Centenario dalla nascita dello scoutismo a Locarno! Nel settembre 2015 abbiamo iniziato con i festeggiamenti, lanciando un anno che si è prospettato tutt’altro che tranquillo: un anno ricco di sorprese e attività particolari, dalla mitica 100H in rotonda a Locarno, alla Castagnata con gli amici scout di Lugano, all’intramontabile Cross in compagnia dei reparti ticinesi ex-AGET in onore dei tempi passati, così come i tornei sportivi dove abbiamo sfidato i nostri vicini di casa, le altre sezioni della zona locarnese. Tutte queste e molte altre, sono attività che hanno dato molte soddisfazioni, ma anche, hanno richiesto molti sforzi ed energia da parte di tutto il gruppo capi. 100 anni sono un traguardo straordinario, ma altrettanto notevole è stato il lavoro dietro alle quinte. Vorrei quindi esprimere un enorme GRAZIE a tutti quanti! Dal mitico team Centenario, al comitato, al nostro coach Gnappo, ai rover che si sono messi a disposizione della sezione, riscoprendo un po’ quello spirito scout che sta in loro, e soprattutto a tutti gli animatori, che di sabato in sabato dedicano tempo ed energia a questa passione che è lo scoutismo: Grazie di cuore!

Cominciano quindi per me altri 3 anni, che anche senza Centenario, sono certa saranno altrettanto carichi di indimenticabili avventure. Perché è proprio questo che è per me lo scoutismo, ovvero una scuola di vita, che ci insegna a vivere in sintonia ed apprezzare il mondo che ci circonda, accogliendo ogni sfida come una grande avventura, sia essa bella o brutta. Lo scoutismo rafforza e unisce, ci aiuta a diventare più decisi e incisivi, ci insegna ad essere tolleranti e rispettosi verso il prossimo, ma anche verso noi stessi. Ma più di ogni altra cosa, essere scout, ci insegna che volente o nolente, l’uomo sta lasciando un segno su questa terra, ed è nostra responsabilità lasciare questo mondo nel migliore dei modi. In un mondo che sempre sembra girare più rapidamente, e la gente sempre più teme che fermarsi un attimo a tirare il fiato è ciò che basta per rimanere indietro, ciò di cui noi tutti necessitiamo maggiormente, è assaporare il mondo nella sua materia più pura e concreta. Necessitiamo di fermarci e sentire la bellezza della natura, di dormire una notte sotto il cielo stellato, di una cantata intorno al fuoco. Abbiamo bisogno di percepire che nel bene o nel male, il mondo è uno solo, e quello che facciamo oggi, determinerà il domani, non solo quello dello scoutismo.

A tutti voi che leggete: fermatevi a prendere una boccata d’aria, ammirate il panorama, e accogliete insieme a me questa nuova sfida che è il domani!

Una stretta di sinistra

La CBRG
Mysa / Elisa Bazzi